Vita in iperattività

Chi si prende cura: un lavoro che non si vede

Dietro ogni percorso con l’ADHD c’è quasi sempre qualcuno che si occupa di tutto il resto: appuntamenti, colloqui, moduli, mediazioni. Questa sezione dà un nome a quel lavoro, senza pietismo e senza eroismo.

Le difficoltà che si ripetono

Il carico invisibile
Organizzare, ricordare, mediare tra scuola, servizi sanitari e famiglia: è un lavoro quotidiano che raramente viene riconosciuto.
La burocrazia
Certificati, moduli, scadenze e uffici diversi. Capire a chi chiedere che cosa può richiedere mesi.
Il giudizio degli altri
Etichette come «maleducato» o «viziato» e il sospetto che sia colpa di come si educa.
La stanchezza e la solitudine
Poco tempo per sé, poche reti su cui contare, il timore di chiedere aiuto.
L’incertezza sul futuro
Che cosa succederà a scuola, al lavoro, nell’età adulta.

Prendersi cura di sé

Chiedi aiuto prima del limite
Parlane con il medico di base, con un’associazione di famiglie o con un gruppo di pari.
Condividi il carico
Dividi compiti e informazioni con chi può aiutare: l’altro genitore, i nonni, gli insegnanti.
Tieni insieme i documenti
Un unico fascicolo con diagnosi, verbali e comunicazioni ti fa risparmiare energie ogni volta che devi dimostrare un diritto.
Hai una storia da raccontare?

Questa sezione ospiterà testimonianze di chi si prende cura, raccontate senza pietismo e solo con il consenso di chi le condivide.

Scrivici a info@vitainiperattivita.it.

Per chi assiste: permessi, prestazioni e servizi

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